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lunedì 3 gennaio 2011

ITOPINONAVEVANONIPOTI


Ecco... il film è finito... i kebab ed i falafel pure... la coca invece gorgoglia ancora nel bicchiere... in attesa che lo zippo con la sua fiamma profumata accenda l'ennesima Camel Silver... ed io riprendo in mano il mio diario di bordo arancione, su cui ho preso appunti, e con il resto che mi arriva momento per momento, inizio a scrivere il mio primo post del 2011.
Cara amica, rispondo qui al tuo primo scritto del nuovo anno, e non direttamente da te.
Io di bilanci e di obiettivi futuri non voglio parlare... l'anno passato non è stato dei più felici.... ho perso e poi ritrovato in maniera diversa una fetta importante della mia vita... ed ho ritrovato e poi perso qualcosa che pensavo sarebbe stato parte della mia vita... e, tra tutto questo, tante belle sorprese che mi sono capitate tutte per caso.
Di obiettivi e progetti per il nuovo anno invece non ne voglio sapere... sono stanco di fare progetti che poi vedo “smontati” da un giorno con l'altro, e spesso senza capire... qualcuno con gli astri mi parla di cambiamenti entro maggio... qualcun altro con cuore ed illuminazione mi dice maggio, non prima. Io non ci penso e non ci voglio pensare... per ora sto bene così... e poi, le cose andranno come devono andare. E Punto.
E quindi in questo primo post parlo d'altro... e butto lì quello che il caos calmo di questa sera mi ha lasciato.
Sensibilità.... cazzo... solo sensibilità. Perchè in questo schifo di mondo manca sempre più la sensibilità?
Ho appena finito di guardare "Caos Calmo" di Nanni Moretti, e tante sono le cose che mi passano ora per la testa.
Ma mi fisso su una, che io sento alla base.
Quante situazioni “banali” ci capitano sotto gli occhi e noi non ce ne accorgiamo... non le vediamo e non le capiamo... non le apprezziamo perchè stiamo guardando dalla prospettiva sbagliata... e le lasciamo cadere... ne perdiamo la bellezza.
Quante cose piccole ma “intense” si perdono a causa della velocità di questa vita, della superficialità con cui ormai si convive, attenti solo a se stessi.
Quello che per molti è scontato, normale, magari anche banale, per alcuni è magari un sogno... qualcosa di magico. E basterebbe un piccolo gesto per poter cambiare le cose, per far nascere un sorriso.
"… e ci ho vissuto per 12 anni senza accorgermi di niente?" Proprio come me... 12 anni!!!
Stare vicini alla persona a cui si vuole bene... non è poco. Far sentire la propria “presenza” alla persona che più ci vuole bene.... fa più di tanti pensieri. Anche se non sempre si può, sia per il bene delle persone che amiamo, che per il bene che si deve volere a se stessi.
Piccoli gesti possono cambiare il nostro modo di vedere le cose e farcele apprezzare come mai avremmo pensato. Prendersi una pausa per osservare il mondo da una prospettiva differente ci può aprire ad un nuovo Universo.
Basta avere la giusta sensibilità ed un minimo di attenzione.
...e per fortuna sono tante le cose reversibili!!! Infatti... I topi non avevano nipoti … ;-)
Io, su quella panchina, non ci voglio "morire"... è tempo di ricominciare!!!

2 commenti:

  1. ... io i bilanci e i progetti li faccio invece... ma solo su di me... mai a 2 o su altre persone... su di me... e basta... ho smesso da un bel po' di progettare e di fare progetti a lunga scadenza a 2!

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  2. io... si vede che ci dovevo arrivare con i miei tempi ;-)

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