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venerdì 31 dicembre 2010

giovedì 30 dicembre 2010

Il tempo che vorrei....


Bene.... due giorni ed il libro è stato divorato...
Avevo iniziato a parlarne nel post dell'altro giorno (Capace di amare?) entusiasta del modo di raccontare di Fabio Volo, che sento molto mio, e devo dire che nel complesso mi è piaciuto... ora le pagine sono piene di sottolineature, come sempre faccio per le frasi che voglio evidenziare, e di qualche commento "ironico"...
Fabio, fattelo dire con tutto il cuore... ma che c@77o mi combini!?!
Mi piace molto come racconti le tue storie, mi piace come esprimi i sentimenti e soprattutto i sentimenti che tratti, mi servono molto in questo periodo gli argomenti che SEMPRE CONTINUI a trattare in quasi tutti i tuoi libri... ma su questo voglio scrivere due righette... perchè una fine come quella che hai scelto per quel cazzo di ultimo capitolo... proprio "nun se po' vede!!!"... eccheccazzo!!!
Dovevi finirlo a pagina 279... dove comunque si poteva intuire il finale... ma quell'effetto sorpresa stile film horror (mi viene in mente "Venerdì 13") con doppio colpo di scena... proprio non ci sta!!!
Mi ha lasciato l'amaro in bocca. Mi hai lasciato un senso di nervoso che nemmeno puoi immaginare... io che comunque ho da poco vissuto una situazione simile. Grazie!!!
In Palestra oggi ho rischiato di "spaccare" le macchine talmente ero "too nervous"... o forse più facilmente di spaccare me stesso andando in sovrallenamento.
Ora mi tocca iniziare subito... ora, immediatamente... "Il giorno in più", per cercare di togliermi di dosso quella sensazione di fastidio che mi è rimasta appiccicata da quando ho finito di leggere l'ultimo capitolo.

E per fare 31, mi dedico pure una bella canzoncina dei Modà... Ma quale domani?

mercoledì 29 dicembre 2010

La Felicità



Oggi è il Compleanno Galattico del KIN5 il Serpente Rosso Intonante... il MIO... e mi dedico queste belle parole di Fabio Volo....

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
la felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,. ..
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose...
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

Fabio Volo

martedì 28 dicembre 2010

Capace di amare?


Ma io sono veramente capace di amare?
Bella domanda... sorta spontanea leggendo le prime pagine del libro che ho appena iniziato (e sto ormai finendo!)... l'ultimo di Fabio Volo, “Il tempo che vorrei”... e tanti sono i dubbi che iniziano ad attanagliarmi vista la mia attuale situazione.
Che sia il momento particolare, che sia un passaggio obbligato, che sia che sono in una fase introspettiva un po' troppo cerebrale e mi faccio troppe “seghe mentali”?
Non lo so... ma io mi voglio “studiare”... voglio studiarmi a 360%.... ops gradi.... scusa Vale... ti ho rubato la “battuta” ;-)
Amare non vuol dire adattarsi... amare vuol dire amare... amare non è solo dare... e se necessario è anche TIRARE FUORI I COGLIONI!!!
Per seguire il proprio cuore uno deve fare anche la cosa sbagliata?
Si... Si... ed ancora Si. Anche questo è amare. Questo ho capito... ed ho ancora tanto da lavorare su di me... ancora ed ancora... uffi!!!
Bisogna SEMPRE lavorare su di sé.... c'è sempre da crescere e da migliorare!!!
"Tu ti adatti, questa è la tua massima espressione di amore.
Perchè pensi solo ai tuoi gesti, ti concentri su quello che fai, su quello che vuoi, su quello a cui rinunci. E puensi che tutto ciò sia la prova del tuo amore. Tu le rinunce degli altri nemmeno le vedi. Credi sia facile stare con te? Tu pensi di si perchè non disturbi, non chiedi aiuto, non ti arrabbi mai, non litighi. Invece sappi che starti accanto è faticoso. Non sai quanti pensieri, quante attese, quante delusioni, quante lacrime e pianti. Sei così preso da te stesso che nemmeno ti accorgi di tutto qello che una persona sopporta per stare con te.
Guarda adesso, per esempio: me ne sto andando, ti sto lasciando e questa volta PER SEMPRE e tu non dici nulla come se la cosa non ti toccasse minimamente. Dimmi che sono un'egoista, una stronza che ti lascia invece di rimanere e accettarti così come sei. Grida, incazzati. Fai qualcosa, invece di stare lì impalato..."*
Il fatto di poter scegliere spesso crea ansia, per paura di poter fare la scelta sbagliata, e spesso fa rimandare continuamente la decisione. Fa rimandare le scelte di pancia per una reazione più composta… che spesso arriva però troppo tardi… E non si è più se stessi. E si viene fraintesi… ed alla fine si costruiscono mura di difesa… mura di carattere… si nasconde la propria fragilità dietro maschere di forza.
Io mi rimetto in gioco sempre… ed anche questa volta so che la mia “capa tosta” mi farà ricominciare.

*Tratto da "Il tempo che vorrei" di Fabio Volo

martedì 21 dicembre 2010

Alle Colonne....


Alle Colonne... le “maledette” Colonne di San Lorenzo... quanto tempo... quanto tempo è passato da quei bei tempi andati?
Ai tempi era la zona PUNK-DARK-METAL di Milano... ora comunque sempre una zona “alternativa” di Milano... e ci sono ricapitato...
Era tempo che cercavo delle magliettine un po' simpatiche... per la mia adorata palestra... ed in zona Ticinese, grazie ad una amica, mi si è riaperto il mondo... un tuffo nel passato...
Ora ci sono i marchi.... Lollipop... Franklin & Marshall... Fornarina... Vans... ma rimangono anche i negozietti ancora un po' Dark... i localini per gli ape... la gente... i ragazzi... che se la godono... che sono in giro per vetrine... per i regali di natale... che stanno anche solo a fare le vasche tanto per...
Il buio alle 17:30 ha già ricoperto la città... Porta Ticinese è tutta dipinta di rosa da quelle merde di nuove lucine proposte dalla Gazzetta dello Sport... Ok... il rosa a Natale ci può anche stare... oddio... ma non mi mettete la scritta luminosa Gazzetta dello Sport visibile dal mondo.... una vera e propria caduta di stile.... ecceccazzo!!!
Giubbottone impermeabile scuro e lungo... mani in tasca... borsello in PDG con spilletta BAD GIRL... e sigaretta incollata alla bocca... le braccia strette lungo i fianchi... la pioggia che mi lava i capelli... ora non nevica più come questa mattina... piove.... ma a me piace sentire cadere la pioggia sui miei capelli...
Cammino... con passo serrato... sguardi alle vetrine invitanti... il fumo che sale al cielo... io... da solo con me... e sto bene... ci passerei la notte a passeggiare così... senza pensieri...
Un po' di acquisti low cost di magliettine.... tutte bellissime... ne avrei prese almeno una decina... ma ho preferito fare il bravo bimbo... 3.... solo 3.... Dj... Zoolander e Pulp Fiction... e poi di corsa dentro la FNAC di via Torino... un paio di regali librosi... e poi mi fermo dal mio amico Fabio.... Fabio Volo... prendo su l'ultimo “Il tempo che vorrei”.... e poi l'occhio mi cade sulla scritta AMO presente su una copertina... l'avevo già vista.... toccando il libro... “Il giorno in più”... un fremito mi coglie... poi leggo dietro... la quarta di copertina... e quando sento una lacrima pronta a scappare capisco che è lui... lo devo assolutamente avere... lo devo leggere... L'amore, l'amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte... io non rimarrò in superficie... correrò anche il rischio di diventare ridicolo... ma io voglio inseguire I MIEI sogni. E' lui... lo prendo.... insieme agli altri.
Ho capito come scegliere i miei libri... ora...
I'll trade all my tomorrows for a single yesterday!!!

Di nuovo sulla strada... di nuovo in pista... con me nel cuore e nella mente.

...ed ora una bella cenetta a base di Wakame con la Kaiso Salad!!! ^__^

giovedì 16 dicembre 2010

Volere è Potere


Ragass... troppe seghe mentali non fanno bene!!!
Vedo e sento troppo spesso di come si cerca di studiare, strutturare, prevenire il futuro... si pensa sempre al futuro... e troppo poco o niente al presente.
Io a dire il vero sono il primo che spesso pecca di “eccessiva progettualità”... con il rischio che poi non mi godo neanche il presente. Come dire.... cerco di predicare bene, e poi razzolo male... ma intanto ci provo... cerco di cambiare.
Come ha detto tempo fa anche il Dalai Lama “Pensano tanto ansiosamente al futuro dimenticando di vivere il presente. Così facendo, non riescono a vivere né il presente né il futuro."
Volere è Potere... è il mio motto... inciso sul mio nuovo iPOD NANO... perchè IO CI CREDO.
Spesso modifico questo detto con una frase che mi è arrivata e che sento più mia... SE NON VOGLIO, NON DIVENTO.
Facile compiangersi, mettersi il “vestitino da vittima”... ma le cose non cadono dal cielo... bisogna fare sacrifici, volerle intensamente, impegnarsi per fare il possibile che funzionino... e per viverle al meglio è consigliabile farlo senza partire prevenuti, senza avere troppe aspettative su COME DEVE ESSERE. La delusione altrimenti rischia di essere dietro l'angolo.
Io voglio fare il possibile per non diventare quello che non voglio... felice di raccogliere i frutti di quello che l'Universo ed il mio impegno mi faranno avere... anche perchè è proprio quando uno se lo aspetta meno che arrivano le sorprese più belle.
Stavo ascoltando Giocala di Vasco Rossi, storica canzone che per me ha un grande significato, di oltre 25 anni fa, ed ho pensato al mio attuale “dictat” ed al suo significato.
Io mi posso lamentare di quello che mi capita di sbagliato dopo aver fatto l'impossibile per farlo funzionare... ma sento di non potermi lamentare per qualcosa che ho scelto e causato con il mio comportamento... altrimenti dovrei lamentarmi direttamente di me... e capire che non ho realmente voluto... non ho realmente fatto l'impossibile per... e qui incollo una bellissimo paragrafo di Muhammed Alì trovato sul sito “ventoso” di un amico blogger:
"IMPOSSIBILE E' SOLO UNA PAROLA PRONUCIATA DA PICCOLI UOMINI CHE TROVANO PIU' FACILE VIVERE NEL MONDO CHE GLI E' STATO DATO, PIUTTOSTO CHE TENTARE DI CAMBIARLO.IMPOSSIBILE NON E' UN DATO DI FATTO, E' UN'OPINIONE. IMPOSSIBILE NON E' UNA REGOLA, E' UNA SFIDA. IMPOSSIBILE NON E' UGUALE PER TUTTI. IMPOSSIBILE NON E' PER SEMPRE. IMPOSSIBLE IS NOTHING"

Avrei potuto scrivere altro, di più... ma il succo è questo... e quindi se questo è quello che voglio, continuo sulla mia strada... altrimenti c'è sempre tempo per poter cambiare direzione.

mercoledì 15 dicembre 2010

Basta! Io non gioco più!!!




Qualcuno lo chiama "effetto ottovolante"...
Io so solo che sono stanco... SONO MOLTO STANCO.
Sono VERAMENTE stanco. E non ho più voglia di soffrire. Non voglio soffrire più!!! MAI più!!!
Da oggi non gioco più a questo perfido gioco.
E' stato bello... ma troppe sono le complicazioni per il mio fragile cuore.
Mi rispondo da solo alla domanda finale del post di ieri... NO. Non esiste.
Ora che il mio corpo ha ripreso a funzionare... è il cuore che ha deciso di rompersi.
Avete fatto spegnere il mio cuore (e ce ne vuole!!!)... o forse sono io che non sono buono per questo tipo di giochi... ma il problema non si pone più.
Troppe lacrime... troppa sofferenza... SONO STANCO. Io mi sono rotto!!!
Da oggi io non gioco più... tanto io non sono come voi.

Vi auguro tanti sorrisi!!!

Un saluto a tutti.

Punto.

martedì 14 dicembre 2010

Io non sono come voi


Fuori il sole... sembra caldo... ma il gelo della notte ha portato il ghiaccio sulle strade... ed il freddo pungente da “sciata in montagna” si fa sentire anche ora. La moto riposa serena nel box. Troppo pericoloso avventurarsi sulle strade così ghiacciate... ho già rischiato abbastanza... ed ho anche già dato in passato.
Il passato.... già... e che cosa mi ha lasciato? Oggi vedo solo le ferite, alcune ancora aperte... le botte in testa... mentre il mio passato in realtà mi ha dato tanto. Mi ha permesso di diventare quello che sono.
Ed in tutto questo... in tutto questo “pensamiento”... ho capito che io non sono come voi.
Parlo... ultimamente parlo molto... forse parlo troppo... ma amo anche ascoltare... ed ascolto attentamente.
Nuove amiche... qualcuna mi ricorda che “sono circondato da adorabili fanciulle, di che ti lamenti?”... io mi trovo meglio a parlare con “le femmine”... molte nuove conoscenze... ed in quasi tutti i nuovi incontri scopro che sembrano tutte arrivate a situazioni come la mia... sembra che il 2010 sia stato l'anno delle rotture... ma quasi tutte con storie assurdamente pesanti. Assurde per il mio modo di vivere la vita... per la mia concezione di “rispetto e di rapporto”. Per come prendo io la vita... e per come vedo che la vivono gli altri... io mi sento su un altro pianeta, anche se mi preferisco così come sono.
La Moni dice di essere sessista... e voi uomini siete e fate sempre gli stessi errori mi ripete... siete scontati... e com'è che dai vostri racconti io mi sento sempre più spesso nella vostra situazione e non in quella del “macho man”?
Ho una sensibilità particolarmente sensibile... e se ci mettete pure che sono molto cerebrale... facciamo trentuno... e sticazzi!!! ;-)
Come ho detto l'altro giorno... e come esterno pubblicamente ora... a volte mi sento un uomo con il cervello da donna... con la sola differenza che a me piace tanto la patatina...e quindi non sono gay!!!! (come magari qualcuno avrebbe potuto pensare dalla frase sopra.... hi hi hi!!!)
Io non vivo di cliché... non faccio e non devo fare le cose perchè si deve, perchè gli altri le fanno, perchè la maggior parte farebbe...
Io sono come sono... e NON SONO COME VOI.

...troverò mai qualcuna che mi apprezzerà per quello che sono e per quello che posso dare? ^__^

sabato 11 dicembre 2010

Dedicato a te....



Bene, ciao, questo post lo voglio dedicare interamente a te.
Sono appena rientrato da una giornata a Brera con le mie amiche, una mattinata di shopping in solitaria ed una serata che devo ancora aspettare tanto, visto che ci si troverà tardi... e ci saranno sorprese, già lo so. Schemi nuovi danno risultati nuovi, Einstein docet... ma questo già lo sai!!!
Oggi tutto il giorno in moto... al freddo... ma felice di stare in sella... e quindi anche la nottata ho deciso che sarà sulle due ruote.
E la moto è come una seduta dallo psicologo per me... la testa lavora lavora lavora... ed ora più che mai... per mantenere il caldo, o meglio, non far pensare al freddo ;-)
E queste righe le ho iniziate a pensare guidando, nel buio della fredda Milano... ma ora non so cosa verrà fuori...
Questo post lo dedico a te, che sei capitata per caso, e con cui ho “passato” una bella serata ieri.
Quando sei comparsa, quando ti ho scoperto, pensavo altro. Mi ricordavi una persona che ho sempre troppo nel cuore... che “rivedo in ogni ombra”. Il tuo modo di scrivere, il tuo modo di interpretare la vita... la tua razionalità... quel tuo "bad girl" inaspettato... il tuo anonimato... ed il fatto che stavi seguendo proprio me.
E' stato bello conoscerti... è stato sconcertante scoprire prima il tuo nome e poi il tuo soprannome... un “nickname” che da oltre 20 anni fa parte della mia vita... e poi il tuo legame con il mare...
A volte le cose capitano proprio quando meno te le aspetti... ed io in questo periodo di sorprese posso dire di averne avute tante... tutte nei momenti in cui meno mi aspettavo di averne.
Il tuo modo di scrivere... i puntini che tanto amo... i problemi comuni... la voglia di cambiare... di crescere...
E ieri... la novità... tu sei tu... ed è stato bello conoscerti. Tante parole... raccontarsi ad una sconosciuta. Scoprirsi simili nelle diversità. E quei biscottini al cocco e cioccolato me li dovrai far provare prima o poi... ;-)
Niente... tutto qui... voglio fermarmi qui per ora... pensavo di scrivere di più... volevo solo farti sapere che.... è stato bello!!! ^__^
Un post anomalo forse per il blog introspettivo e basato principalmente sulla mia crescita interiore e sui miei momenti NO.
Ma ci sta!!!

Grazie!!! ^__^

A presto...

P.S.
Come GIA' SAI... non rileggo... non so cosa ho scritto... domani ripasserò dal mio blog per capire se “ho pisciato fuori dal vaso”. ;-)

venerdì 10 dicembre 2010

Io

1993

1992

1987

1986

1985

Il tempo non passa mai...

by David La Chapelle

"Andrea... Datti Tempo, Prenditi Tempo!"
E' sempre troppo presto per tutto... ed io a quanto pare non sono ancora pronto... anche se avrei voglia di spaccare il mondo. Eccheppalle!!!
Sentirsi bene e stare bene sono due cose differenti... cara Amica mia. Avevi come sempre ragione tu... tu che vedi "da fuori", da una prospettiva diversa, e che hai quindi una visione d'insieme della cosa, mentre io sono ancora troppo focalizzato sul dettaglio. Tu che ci sei già passata e probabilmente sai anche già cosa mi aspetta.
Finalmente oggi è uscito un bel sole... dire caldo è eccessivo... ma questa luce almeno scalda ed illumina l'anima. Ed io quindi scrivo!
Non so ancora cosa uscirà... non lo so mai quando scrivo... parto da un pensiero, da una frase, e poi lascio che sia il cuore a fare il resto. Mi piace così.
Troppo spesso la razionalità ci impedisce di essere spontanei e sinceri e ci fa vivere in maniera troppo "falsata" la bellezza delle cose.
Io invece tendo a vivere "in scioltezza" cose belle e brutte. Viverle... magari incaponendomi... ma vivendole senza pensare a priori come sarà e cosa ne sarà... e viverle così vuol dire anche correre il rischio di farsi gran male. Per poi sentirsi dire "te l'avevo detto!", "ti avevo avvisato, ora sono dolori". Ma io alla fine tendo sempre a fare di testa mia, sono fatto così, che ci volete fare? La famosa libertà, cara la mia Po. ;-)
Ora più che mai sono convinto che anche le situazioni negative o comunque "meno piacevoli" che mi accadono hanno un senso importante nella mia vita, e saranno utili nel mio percorso di crescita (nella sofferenza si ha una maggiore forza di crescita). La vita, come ripeto da sempre agli altri, in fondo non è altro che un insieme di situazioni, di momenti, di esperienze, di emozioni, etc... più ce ne sono, e più si può sentire di aver vissuto pienamente... belli o brutti che siano.
E' da qualche giorno che mi arrivano "particolari" spunti così per caso... almeno così pare.
E su uno si è focalizzata la mia testolina troppo cerebrale... una frase di John Lennon:
"La vita é quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti"
Sentita e letta mille volte nel tempo... ora è comparsa casualmente sulla mia bacheca di FB, postata da qualcuno che poco mi conosce e che non l'ha indirizzata direttamente a me. Ma solo ora, rileggendola, riesco a capirla e sentirla mia.

E l'unica cosa che mi sento di dire... a me... è
Open your Mind! Libera la Mente!

Per ora mi limito ad una pausa Coffee&Cigarette in compagnia di una nuova amica ^__^



mercoledì 8 dicembre 2010

Ragazza che non ho



Ragazza che non ho, ti ho già scritto una volta,
ero più giovane dentro e fuori,
sognavo che dal buio fiammante della radio potessi uscire tu,
con il mio sos di carta fra le dita e uno di quei sorrisi che sembrano dire:
“perché ti meravigli tanto, Jack? Non hai mai visto uscire una ragazza da una radio?”
Avrei guardato le tue gambe svelte scavalcare la finestra nera della mia Sony, ti saresti lasciata ammirare col vestitino di carta giapponese con i fiori d’acqua
e tutti i miei problemi si sarebbero accucciati in un angolo come un cane pentito,
perché avevo osato dubitare della materia dei sogni.
Vedi ragazza, credere nell’impossibile è stata la causa di tutti i miei guai e di tutte le mie grandezze. Io ho puntato su tutte le roulette, ho guidato contromano nella notte, sono andato in spiaggia con le scarpe d’inverno e mi sono steso in cappotto davanti al mare bruciante, perché disprezzavo i luoghi comuni e così non ho mai smesso di credere che esisti; che esistono ragazze che escono dalle radio con i vestiti a fiori.
E questo lo devo a mio padre, che mi insegnò ad osare...
Ecco perché ti ho riscritto e imbuco la mia busta nell’Universo.
Non sono così sciocco da credere che tu non verrai mai: i miracoli sono più reali dei soldi, la verità è che temo di deluderti.
Sono scorbutico, e pieno di dubbi e non ho mai imparato a ballare.
Ti annoieresti, temo, e dopo qualche minuto di silenzio mi diresti: usciamo?
E non mi va di uscire, e poi stasera in televisione c’è il mio documentario preferito, e di là la cena è apparecchiata per uno.
E poi ho l’ansia da prestazione, va bene?
Tu hai fatto l’amore fra le stelle io in letti da serie B,
e la sigaretta dopo... era l’orgasmo.
Attenta, non credermi ragazza che non ho, il mio è un vecchio gioco.
Provocare miracoli e smettere di stupirsi l’attimo dopo.
Se a quel punto te ne andassi via, sarei perduto: siamo mezzi uomini, mezzi maghi, eterni bambini.
Non credermi, basta! Portami fuori!
È una sera così dolce, ci sarà pure da qualche parte una balera deserta
dove potrai insegnarmi il ritmo semplice della vita.
Ragazza che non ho, stanotte saremo in tanti ad attenderti
lo sai?
Tu fai così, non pensare a me!
A forza di credere ai miracoli, io ho imparato a reggerne l’assenza;
ma uno, questa notte, uno almeno di noi, fallo felice!

Jack Folla

(...grazie Bonny! ^__^ )

lunedì 6 dicembre 2010

I teschietti del ricordo


Sorseggiando dell'ottimo bancha (tè verde giapponese), in compagnia del profumo di un incenso tibetano, mi guardo il braccio e decido di dedicare due righe al mio nuovo regalo.
Da qualche giorno infatti il mio polso è “addobbato” di un nuovo bracciale portafortuna. Si tratta di un braccialetto con tanti teschietti in corno bianco. La prima volta che l'avevo visto pensavo fosse un qualcosa dal significato cupo, anche se mi aveva attirato fin da subito, tra i tanti differenti presenti nel cesto, con il suo bel filo rosso... ed invece, chiedendo alla responsabile del negozietto tibetano, ho scoperto una cosa interessante.
I teschi nella cultura tibetana sono il simbolo dell'imperdurabilità delle cose.
Ci ricordano che tutto ha un suo inizio ed una sua fine. Partendo dalla vita che prima o poi finisce e che quindi bisogna sempre ricordarsi di vivere ed assaporare pienamente con i suoi lati si ed i lati no, fino alle singole situazioni, sensazioni, momenti.
Niente è per sempre... e tutto cambia. Questo bisogna ricordarselo nei momenti positivi, belli, per poterli apprezzare a pieno. Ma serve anche e soprattutto per ricordarci che anche i momenti neri, i momenti bui, le situazioni più negative, avranno una loro fine.
E come recitava un alquanto discutibile leader orientale circa una quarantina di anni fa... MAI L'ALBA E' COSI' VICINA COME QUANDO LA NOTTE E' PIU' BUIA.

Ed ogni giorno... come sempre... un incontro... una riflessione... una situazione... mi fanno fare un passettino in avanti verso un equilibrio maggiore, una migliore conoscenza di me e dell'Universo.

Grazie di tutto!!! ^__^

domenica 5 dicembre 2010

In una notte d'acqua...

Mi sei svanita via
in una notte d'acqua
e io rimango dove ogni cosa manca
non dormo
non penso
è diverso adesso nella solitudine dell'universo
mi do' due giorni per calmarmi
limito i danni
mi sono fatto morbido negli anni
niente più parole
cene
colazioni insieme
perché mi lascio andare a chi mi lascerà cadere?
e se mi spingo nella notte in là
perché mi chiedo cosa faccio qua?
la pioggia non perdona
fa paura
gente dura sottobotta
diventa strana

ero un lupo in agguato a guardia di luci lontane
ora conosco il prezzo di un ritardo
e vedo te passare

di notte
il confine
lo attraversi semplicemente
e sei dall'altra parte
lo sento
mi hai dentro
perdo ogni mio riferimento
perdo certezze nei confini del mio regno
il giorno passa
la notte d'acqua mi spezza
avessi qui la forza della tua presenza
ma tu sei quello che vuoi
e ognuno infine ottiene quello che vuole

e se ne sta coi suoi
avessi il dono di interrompere la pioggia
avessi anch'io diritto a un equilibrio
ma enorme
di questa pace addosso
non so che farne

ero un lupo in agguato a guardia di luci lontane
ora conosco il prezzo di un ritardo
e vedo te passare

brividi
e non so se è freddo
solo
c'è un tempo
che divora i sogni
lo sento
li sporca
sai che me ne importa di chi ha colpa
io non mi rassegno
notte d'acqua
arrivare all'essenziale è crudele
ci sono desideri che non si lasciano dimenticare
tu hai su di me un potere
che io chiamo col tuo nome
e rimane
quello che non può durare
ora basta
lasciami dormire
vedi che vuoi dire le grandi passioni
devo uscirne fuori
questo letto è grande per dormirci soli

ero un lupo in agguato a guardia di luci lontane
ora conosco il prezzo di un ritardo
e vedo te passare

ero un lupo in agguato a guardia di luci lontane
ora conosco il prezzo di un ritardo
e vedo te passare.

venerdì 3 dicembre 2010

Sono già solo




Ufficio... scala antincendio sul retro... in cima al “tetto del mondo”... domino tutto e tutti dall'alto.
La mia Camel Silver brucia... lentamente... come sono solito fumare io... ed al ritmo ed alle parole di “Sono già solo” il fumo esce vellutato dalla mia bocca.
Ecco... appoggiato alla ringhiera delle scale tutto mi si fa più limpido... meno sfocato.
Ci sono. Che bello. Ci sono ed in questo momento sto bene.
Le parole non sono solo parole in musica... ma testo... poesia... iniziano ad avere un senso.
Le cose facili non mi sono MAI piaciute... dopo un po' diventano monotone. La testa inizia a “pesarmi” di meno... ed un sorriso mi spunta sulle labbra.
Quante cose mi stanno succedendo... quante cose belle...
Guardavo e cercavo solo le cose marroni... ma ora mi accorgo che c'è anche tanto blu intorno a me... e le cose vanno gustate ed assaporate come vengono... non esiste un cliché predefinito.
Ieri nel mio negozio preferito un incontro inaspettato... una conversazione che mai avrei immaginato.
“Ma come... ti ricordi di me? Dei pochi minuti passati per un acquisto ed in cui ti ho raccontato brevemente la mia vita?”
Raccontare la vita ad una perfetta sconosciuta... dagli occhi neri ma dallo sguardo dolce... non pensavo si ricordasse di me.
Ed invece nelle sue parole, tanto calore, tanta positività, tanta voglia di crederci, tanta speranza.
Un abbraccio... uno sfuggente bacio sulla mia barba incolta... ed ora il ricordo di 5 minuti piacevoli non mi abbandonerà più.
Nella vita non bisogna mai disperare... le cose possono cambiare... le cose possono diventare come le abbiamo sognate e pensate.
Ritornerò... non so se con buone notizie... ma ripasserò ad aggiornarti... cara sconosciuta.
E grazie di questi 5 minuti di interesse, in una città fredda, distaccata ed alienante come solo Milano ultimamente può essere.
Ma veniamo al testo... leggetelo vi prego... non giudicate solo dalla “fama” del gruppo o dalla gente che li segue... ascoltate le parole... sentite la storia...
Io in parte l'ho vissuta... e.... del doman non c'è certezza!!!


SONO GIA' SOLO - MODA'

Troppa luce non ti piace
godi meglio a farlo al buio sottovoce
graffiando la mia pelle
e mordendomi le labbra
fino a farmi male, bene
senza farmi capire
se per te è più sesso o amore
Poi fuggi, ti vesti, mi confondi
non sai dirmi quando torni
e piangi, non rispondi, sparisci
e ogni quattro mesi torni
Sei pazza di me come io lo son di te

Resisti, non mi stanchi
mi conservi sempre dentro ai tuoi ricordi
e poi brilli, non ti spegni
ci graffiamo per non far guarire i segni
e sei pioggia fredda
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo

Tornerai, tornerai
altrochè se tornerai
ma stavolta non ti lascio
ti tengo stretta sul mio petto
poi ti bacio, poi ti graffio
poi ti dico che ti amo e ti proteggo
e poi ti voglio e poi ti prendo
poi ti sento che impazzisci se ti parlo
sottovoce, senza luce
perchè solo io lo so quanto ti piace
e ora dimmi che mi ami
e che stavolta no, non durerà solo fino a domani
Resta qui con me perchè son pazzo di te

Resisti, non mi stanchi
mi conservi sempre dentro ai tuoi ricordi
e poi brilli, non ti spegni
ci graffiamo per non far guarire i segni
sei pioggia fredda
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo

Resisti, non mi stanchi
mi conservi sempre dentro ai tuoi ricordi
e poi brilli, non ti spegni
ci graffiamo per non far guarire i segni
sei pioggia fredda
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo



giovedì 2 dicembre 2010

... mi sono rotta il CAZZO..


“... mi sono rotta il CAZZO..”

Queste sono le parole che ho trovato scritte ieri notte nello status di una amica su faccialibro al mio rientro da una cenetta arabeggiante.

...e non sei l'unica, rispondo io. ;-)

Clima freddo... cielo grigio piombo... e la neve sempre in agguato... fanno si che in molti gli stati d'animo siano un po' surriscaldati. Ma come.... fa freddo e gli stati d'animo sono surriscaldati? Qualcosa non torna. E no!!! Perchè quando si tratta di persone metereopatiche può succedere anche questo.
Qualcuno mi parla di aiuti esterni. Tante sono le persone che sto incontrando che sento affini alle mie sensazioni del momento... a quanto sta accadendo ANCHE a me. Ma siamo tante mine vaganti. Ci cozziamo, ci troviamo, ci aiutiamo, ci confrontiamo, ci confortiamo... ma poi ci respingiamo. Ognuno sente che deve farcela da solo. O forse è anche paura di riaffrontare “certe” situazioni? Paura di vivere? Paura di correre il rischio di soffrire ancora ed ancora?
“... mi sono rotta il CAZZO..” … ma tanto tra poco andrò a sciare e mi passerà.
Non so il perchè, ti conosco da poco, non conosco la situazione e cosa sia successo... ma mi sembra tanto un palliativo... ma, appunto, io ne so niente di sta storia qui.
Arrivo come una meteora.... come una spugna assorbo tutte le emozioni del momento... e penso pure di avere la soluzione pronta per risolvere il problema? E chi sarò mai? Mandrake? ;-)
Io per ora mi sento di chiuderla qui. Non ho molta voglia ora di pensare... penso di aver pensato abbastanza... la mia testa lavora troppo... e troppo continua comunque a lavorare... qualcuno per caso sa dirmi dove posso trovare il pulsante di STOP o almeno di PAUSE?
Io ora sto vivendo... e così vorrei fare.
Se qualcosa dovrà accadere, se qualcosa dovrà arrivare... arriverà...
Non so come mai questa tua frase ha scatenato tanto in me... da un faccino dolce come il tuo e sempre sorridente non mi sarei mai aspettato una cosa così. Ma in fondo il tuo segno zodiacale... che ho stampato sulla schiena... è imprevedibile... caliente... pieno di sé e sempre pieno di sorprese per chi vi sta intorno. In una parola siete VIVI!!! E questo è il motivo per cui io VI ADORO!!!
Bisognerà aspettare l'arrivo della bella stagione per un minimo di “serenità”?
Io ultimamente ho pazienza... sento che devo avere pazienza... per ora mi “limito” a vivere... quel che sarà sarà... e poi il mio anno non è il 2010!!! Questo già lo sapevo da tempo.

...beh... ora chiudo... che scappo a fare un po' di sano shopping!!! ^__^

martedì 30 novembre 2010

Perchè?


Oggi è un altro giorno.
Ogni giorno è UN ALTRO giorno.
E quanto scritto giorni fa già un po' mi è servito.
Io scrivo... amo scrivere... mi piace passare su carta i miei pensieri… così come vengono… ma scrivo più facilmente quando sono in fase di elaborazione o sono in mezzo a passaggi difficili.
Io non sono SOLO quello che scrivo... quello che leggete… sono tanto altro.
Ed oggi è un giorno di questi... in cui sono SOPRATTUTTO tanto altro.
Perchè scrivo le mie sensazioni su un blog... sul mio blog... aperto a tutti... aperto al mondo?
Perchè non ho paura di esternare chi sono... perchè sono aperto al confronto... perchè accetto, comunque (anche se sono un bel permalosone!!! ^__^) le critiche. Anzi... sono un sostenitore accanito di critica ed autocritica… e preferisco una critica ad un “mi piace” o “è bello che scrivi”.
I pareri, le differenti posizioni, le critiche mi aiutano ad elaborare con una ampiezza maggiore le mie sensazioni, le mie percezioni, le idee che mi sono fatto. Mi aiutano a non rimanere statico sulle mie posizioni... ma ad avere spunti esterni… che magari mai avrei preso in considerazione con il mio modo di vedere le cose.

Vi lascio con una frase di Kahlil Gibran che mi ha appena ricordato una amica:
“Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia”


e soprattutto... aggiungo io... NON PUO' PIOVERE PER SEMPRE!!! ;-)



venerdì 26 novembre 2010

In una sera d'autunno


Come in un film.
Come se quello che stava accadendo non lo toccasse direttamente.
Sensazioni, sensazioni forti. Emozioni. Battiti del cuore.
Tutte forti sensazioni vissute sulla pelle... ma come se la vita non fosse la sua... come se stesse vivendo la scena di un film.
Tanto quando finisce ritornerà alla realtà. Ma quale realtà?
La realtà era quella... ma ora lo toccava solo di striscio.
Quasi indifferenza... si il cuore batteva forte... ma tanto era solo colpa della trama del momento.
Era svuotato. Disinteressato.
Quella sera nulla e nessuno gli avrebbe fatto cambiare idea.
Le endorfine avevano finito il loro effetto... o forse erano proprio loro ad anestetizzarlo verso tutta quella sofferenza.
Ma il cuore sentiva e batteva forte. Sentiva e si agitava alla ricerca di cosa non si sa.
Così non poteva andare. Così non funziona.
Ancora una volta alla sua porta. Chiedere, chiedere, chiedere. Sempre a chiedere... e lei sempre a disposizione... ma non era giusto.
Perchè la fortuna, quando c'è, aiuta sempre e comunque gli audaci e mica me? Ecco come si sentiva. Era tutto inquietante quella sera... un'altra sigaretta in bocca... in quel giorno di profondo crack.
La strada percorsa in quei pochi mesi era tanta... ma tanta di più era quella ancora da fare... e senza un faro all'orizzonte...e sempre troppo lunga prima di poter vedere uno spiraglio.
Una lacrima a volte esce più in fretta di un istante... e così era stato per lui quella sera.
Elaborare... metabolizzare... elaborare ancora e ri-metabolizzare.... ed ancora ed ancora ed ancora ed ancora.
Quel giorno prima o poi, magari, arriverà... ma quando? Quando sarebbe stato pronto! ...ma sempre troppo tardi per lui.
“Tutto e subito e non otterrai niente!” Gli aveva ripetuto la vocina.
Ma ora tutto si era fermato. Il nulla intorno. La gente ormai ha rinunciato a sperare, e dimentica i propri sogni. Tutto sicuro e comodo, anche se non è esattamente quello che si vuole.
Chi non ci è mai passato forse non capisce tutto questo.

Cazzo! Esci da questo corpo!

mercoledì 17 novembre 2010

Ancora qui!!! PUNTO!!!




Uhaouuuu... sento che mi si è chiusa la vena e mi si è aperta la mente... ed anche oggi allora si scrive.. e si va di “stream of consciousness”... ho un sacco di cose da dire...
Cosa dire... cosa fare... come ci si deve comportare...
Eccheppalle!!! Scusate... fatemelo dire... io mi voglio comportare come mi va, come mi sento, come mi fa star bene.
L'amor proprio... va bene tutto ma l'amore per se stessi è fondamentale. E amore per se stessi vuol dire anche fare quello che fa stare bene... che piace.
Qualcuno mi parla di banderuole, di venti, di cambiamenti... un vecchio slogan del mio passato diceva “chi semina vento raccoglie tempesta”... io non semino vento e spero quindi di non dover raccogliere tempesta... io mi lascio trasportare, quando mi va di farmi trasportare, altrimenti ho la forza per attaccarmi al tronco più vicino e lasciar scorrere il vento senza subirne troppo le influenze.
Sono fragile. Sono fragile e sensibile... e non mi vergogno a mostrarmi per quello che sono... mi piace essere così. Questo non vuol dire essere debole... quando voglio... quello che voglio... con i miei modi pacati... lo ottengo. Forse spesso mi manca un po' di decisione... o meglio... a volte la mia insicurezza mi fa tentennare... ma so bene cosa mi piace e cosa no. E a differenza di altri... ho una forte perseveranza... in fondo sono un Ariete... e sotto sotto, “camuffato” dai miei modi easy, sono un po' “capa tosta” anche io!!! ;-)
Ho dei modi particolari... molto fuori standard... posso spiazzare... posso dare ad intendere che... ma sono io... ed “io” non deve essere nei canoni decisi da non so chi... e forse a volte piaccio anche per questo ;-)
La fragilità a volte mi fa diventare melodrammatico... questo si... lo ammetto. Ricevo... amplifico... monto su dei castelli spaventosi... sempre la stramaledetta paura e l'eccessiva attenzione per “quale effetto sortirà il mio comportamento sul prossimo”... e quindi trasformo tutto in skazzi tremendi. Povera vittima... il “vestitino da vittima” mi si addice proprio... con questo musetto dolce e sensibile. Ma la vittima spesso è stata anche carnefice... mi ricorda una vocina del passato. Che sia quindi il mio Kharma a doversi riequilibrare?
Non pensavo di essere stato così un Bad Boy in passato... hi hi hi ;-)
Chissà cosa avrò mai combinato di così grave nelle mie vite precedenti ^__^
Beh! Ora son qui... e voglio stare bene... quindi faccio quello che mi va e soprattutto quello che mi sento che mi fa stare bene... a cominciare dalla fine di questa settimana.
Ricordate sempre una cosa... almeno, io la vedo così.... una cosa è ELABORARE una situazione... cercare di capire le motivazioni che, le situazioni che, le sensazioni che... a capire come mai anche il corpo (la nostra memoria emotiva) ci manda degli input. Un'altra cosa è invece METABOLIZZARLA... apprenderla nel profondo del nostro Conscio ed anche del nostro Subconscio, che tanto fa anche se non ce ne rendiamo conto... far si che diventi nostra, parte di noi.
Io scrivo, ma scrivo quello che elaboro... per metabolizzarlo ci metto del tempo. Ma averlo messo nero su bianco, averlo rielaborato a parole, fa si che piano piano diventi parte di me... parte di un processo di metabolizzazione.
Suvvia!!! Datemi tempo!!!
Comunque ieri ho iniziato una nuova “therapy”... grazie alla Bassetti... che vedete riportata come foto di apertura... Grazie quindi Love Therapy ;-) hi hi hi....
E soprattutto un ringraziamento particolare alla mia R preferita... che se sapesse... ma tanto probabilmente leggerà anche questo... quindi magari.... eh eh eh... va beh! ;-)

Non rileggo... Copio ed Incollo e che Dio me la mandi buona!!! ;-)



lunedì 15 novembre 2010

Oggi ho bisogno di scrivere...


Oggi ho bisogno di scrivere.... rischio di battere il mio record, due post in un solo giorno, anche se uno in realtà è solo l'interpretazione di un testo non mio.
Oggi ho bisogno di esternare quello che penso... quello che sento... quello che il cuore mi sta ripetendo da qualche ora a questa parte... e cioè SEI UN PIRLA!!!
Io adesso mi sento così... ho rovinato qualcosa... mi sento la causa... e non capisco come fare a cambiare questo mio modo... questo mio stupido modo di agire.
La paura di rovinare è lei stessa la prima causa delle cose che rovino.
Vivere me stesso... vivere quello che sento... ma alla fine mi adeguo alle frequenze che ricevo.
Il troppo stroppia... e quindi vai di “reprimenda”... non asfissiare... non stressare... sei logorroico... dacci un taglio... tutto da solo. Faccio sempre tutto da solo... e faccio sempre male. Passo sempre messaggi differenti da quelli che vorrei.
Sono sul mio bel lettone a righe... davanti il notebook ed oltre la mia bella bimba pelosa che ora se la dorme... che qualche minuto fa mi ha guardato stranita... ha sentito quello che sento... quello che il mio cuore a pezzi ha inviato come un segnale WiFi per l'Universo... e mi ha guardato incredula.
La Camel Silver ha appena smesso di fumarsi... tanto io sto giocando con i tasti ora.... ho le dita che vanno troppo in fretta per poter pensare alla fumata... un sorso di Adescott, che ormai sarà calda, vicino alla abat-jour del comodino... quanti ricordi la mia buona Adelscott... quanto tempo che non la gustavo... e qualcuno però se la ricordava... insieme alle mie Lucky Strike... le sigarette che fumava il Dik ai tempi.
Ora quel Dik sta ritornando... i gusti stanno tornando... ma i mezzi sono ancora quelli sbagliati, introversi, timidi, troppo preoccupati a pensare all'altro... ed allora riprendiamoci almeno Adelscott e Sigarette, che nonostante i consigli di tanti, a me in questo momento servono molto.
Oggi sono sminkiato... oggi è proprio il giorno giusto per questo mio aggettivo tanto caro. Ci sono... il percorso fatto non si cancella... ma oggi sono proprio sminkiato.
E mi tornano alla mente le belle parole di un vicino passato... rimarremo amici... per me sei importante... ma la realtà poi si dimostra sempre altra... alla fine siamo sempre soli... possiamo contare solo su di noi.
In questo periodo ho vissuto un bel sogno... potrei a ragione chiamarlo “Sogno di una notte di mezza estate”... perchè iniziato tra il 15 ed il 16 agosto... Ma dai sogni prima o poi ci si deve svegliare... e se non sei tu a volerlo fare... ci pensa sempre qualcun altro.
Sto andando a braccio... e si vede... come nelle mie classiche e logorroiche chiacchierate con “il resto del mondo”... dove magari dico anche cose interessanti, ma salto di palo in frasca troppo di frequente... ed alla fine non capisco neanche io, a volte, dove voglio arrivare... oggi quell'arrivare si chiama solo SFOGO... e quindi mi va bene così. Per una volta non mi pongo il problema e vomito quello che ho dentro senza troppi filtri.
La frase uscita dalla mia meditazione pomeridiana, non troppo serena, è stata LA PAURA DI ROVINARE HA ROVINATO.... e da qui la conferma che alla fin fine è sempre colpa mia!!! Delle mie troppe seghe mentali. EVVAI!!!!! Grande!!!!
Il mio cuore è grande... ho capito che la forza io ce l'ho... la perseveranza fa parte del mio DNA... il sentimento è al massimo... solo che il filtro “insicurezza/timidezza/paura” ne fa uscire solo un briciolo... che non basta... non basta mai. Mi stoppa. Mi fa passare per quello che non sono. Mentre io posso dare di più... molto di più!!!
Devo avere pazienza... il percorso è lungo... ma oggi mi sembra tutto ancora più difficile... e per dirla come quando avevo vent'anni... NON CI STO PIU' DENTRO.
Oggi scrivo live direttamente dal Blog... e non rileggo.... come sempre... tanto è IL MIO blog... e comunque avete già capito che sono un “tipo strano”.

Rinascita


Questa mattina mi sono svegliato con in testa questa canzone... ho trovato subito il testo e me lo sono riletto... ed ho deciso di scriverne sul Blog.

E' come se mi fossi fatto, per ora voglio star da solo, almeno per un po'. Settimane sulla strada, lontano da casa... e stacco anche il telefono.

Tu mi dici che io ti curerò, che sarò sempre tuo,
ma mi dici anche che se farò qualcosa di sbagliato, questo potrebbe ucciderti.

Mi sembra come la prima volta, a starti di fianco, a camminare insieme, senza paura, verso l'ignoto... un po' come il primo giorno di vita


Ricordo i tempi quando insieme ci siamo detti che non ci saremo mai svegliati da questo sogno.
Beh! Siamo ancora sul pezzo, e sempre più forti... io ci sono!

Può essere che io sia pazzo, ma non posso rallentare ora. E forse sarò proprio pazzo, ma almeno sono ancora sul pezzo.


Mi sembra come la prima volta, a starti di fianco, a camminare insieme, senza paura, verso l'ignoto... un po' come il primo giorno della mia vita.


[Mia libera interpretazione della canzone "First day of my life" dei The Rasmus]

venerdì 12 novembre 2010

Tempi e Ruoli


Oggi è una bella, ma fredda, giornata di sole.

Mi sono svegliato come sempre presto... ed ho sentito i rumori... ho sentito la vita che si muoveva intorno a me... ma sono rimasto catatonico... a pensare... a pensarmi... a ripensare a tutto... come una pellicola di un film che scorre come sottofondo nella mia mente.

Quale la mia mission in questa vita?

Sento... continuo a sentire che sbaglio sempre i tempi. Arrivo sempre o troppo presto o troppo tardi. Perchè questi “momenti” toccano sempre a me?

Perché mi sembra di avere sempre un ruolo di supporto?

Mi sento molto come quella figura che nel ciclismo viene definita “il gregario”... ma mi sono rotto di questo “ruolo”. Adeguato come gregario, inadeguato per essere il protagonista principale?

Io credo di no!!!

Voglio iniziare a lavorare per la mia felicità, e non fare il lavoro per lasciare la “pappa pronta” agli altri... in questo momento sento di volere questo per me!!!





venerdì 5 novembre 2010

Losing control

Sono alcuni giorni che sento la necessità di voler scrivere qualcosa... pensieri... riflessioni... elaborazioni dell'ultimo periodo. Ho iniziato un paio di riflessioni scritte, su argomenti che al momento sento in maniera molto forte, ma per ora so di non aver centrato bene il tema e gli sbocchi del mio percorso di crescita. Lascio quindi da parte per futuri pensamenti...

Proprio oggi però mi è accaduta una cosa simpatica... oddio, simpatica forse no, ma che mi ha fatto riflettere. La moto, come altri mezzi, quando vissuti in solitaria, permettono di viaggiare, di viaggiare internamente e pensare, vedersi, rivedersi, capirsi.

Oggi a Milano fa freddo, ma io per questioni di praticità ed impegni ho deciso di usare la mia bella motina, l'F800R della BMW, per raggiungere l'ufficio. Strade fredde, aria fredda, gomme sempre fredde e mai in perfetta temperatura.

Sono in strada, una strada deserta e decido di dare sfogo ai cavalli, prima, seconda al limite, un bel fuorigiri, ma è giunto già il tempo di fermarsi... è assurdo quanto sia potente la seconda in questa moto... pochi secondi e si raggiungono quasi i 100km/h. Sono su un rettilineo, ma per questioni di spazio lascio completamente l'acceleratore, e la moto inizia a scodare. Sento che per qualche secondo il controllo del mezzo non è nelle mie mani, è lei che decide... io posso solo cercare di tenerla e così faccio... e dopo pochi secondi infatti rientro in possesso della situazione.

Paura? No, non troppa, ci sta che la moto ogni tanto possa reagire così se sollecitata in questo modo... Emozionante? Si, una bella “sensazione di pancia”.

Ma una riflessione mi viene spontanea. La reazione avuta dalla moto è una pura reazione Fisica, applicabile un po' a tutto... e che mi fa pensare... ad altro.

Ad una forza applicata in maniera energica e decisa, direi quasi eccessiva, e di colpo annullata completamente, per meglio dire stoppata, corrisponde una reazione “imprevedibile”, ingovernabile... una perdita di controllo momentanea. Passare di colpo dalla piena potenza al suo completo azzeramento e blocco (freno motore!) crea “scompensi”.

Più in generale, lo sbalzo repentino da una situazione al suo opposto è destabilizzante. Su questo sto riflettendo ora...

Penso ad un parallelismo tra leggi della fisica e stati emozionali...

That's all...


mercoledì 27 ottobre 2010

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BGonGB

...sull'Amore



L'Amore è anche parole...
Liberarsi dall'orgoglio ed essere pienamente se stessi.
Viversi con serenità e con la consapevolezza di essere accettati per quello che si è.
Migliorarsi. Combinarsi. Fondersi per meglio viversi.
Fare di 2 un 1. Un 1 che però è anche 2. Un 2 che rimane un 1 + 1.
Un NOI forte funziona grazie all'interazione di due singoli completi, centrati ed "autonomi".
Il piacere di viversi per quello che si è.
Nel confronto... nella crescita... nello scambio.
IO AMO. PUNTO.

venerdì 22 ottobre 2010

IO C'E'!!!


Ricomincio da qui.
Riprendo a scrivere su carta... su questo nuovo Libro di Vita.
Senza righe... senza ordine.. un po' come la mia vita ora.
Sto capendo chi sono e cosa voglio.
Sto scoprendo chi sono.
Sto conoscendo tanta bella gente, con cui condivido... non tutto... non con tutti... ad ognuno il suo.
E mi piaccio. Si Si... mi piaccio così come sono.
Ora sono le 6:40 del mattino.
E' dalle 5:00 che sono sveglio e faccio finta di dormire.
Ora sono in cucina... Lucky Strike accesa e caffè della Moka appena uscito (...ma come, hai la Nespresso e ti fai il caffè con la Moka?)
Sembra una scena di un film pulp... uomo in boxer, seduto al bancone della cucina... sigaretta fumante dal posacenere... tazzina di caffè... e stilografica Montblanc che scrive su un nuovo taccuino... ah ah ah!!!
Ed io invece sto bene... niente pulp... solo Dik.

Chi mi vuole mi deve MERITARE!!!
Se c'è orgoglio... non c'è vero Amore.
Come mi dice sempre la mia Silviotta... chi ti sceglie deve ONORARE il rapporto con te... TI DEVE ONORARE (...e viceversa ovviamente!!!)

Io per ora sto bene così.
So di avere trovato... ops, RItrovato... qualcosa di Grande... qualcosa di Importante... ma questo deve essere capito da ambo le parti. Deve essere assimilato.
E solo capendo che, SENZA perdere l'identità, SENZA perdere se stessi, assolutamente SENZA annullarsi, ma comunque rinunciando un minimo a qualcosa per sé (il famoso compromesso!)... solo così ci può essere un vero e completo NOI.
Solo allora tutto sarà ancora più bello e condiviso.
In fondo siamo tutti degli “IO”, diversi gli uni dagli altri... basta sapersi accettare... e poi è solo più bello ed arricchente!!!

Mi fermo qui...forse è solo la spossatezza dell'ora insonne che mi fa straparlare?
Beh! Io oggi la penso così... e mi va bene così ;-)

BUONA COLAZIONE A VOI!!!

giovedì 21 ottobre 2010

Le certezze non certe


Da mesi ho iniziato questo scritto... poi abbandonato per tanti motivi... era la metà di giugno allora... ed oggi, per caso, l'ho ritrovato tra le cartelle del mio MAC dell'Ufficio (...per la serie “ammazza quanto lavori” ;-) ).
E così decido che è il momento giusto per postarlo, anche se incompleto... lasciandovi nel finale con uno scritto di Pablo Neruda, “Lentamente Muore”, che sento di collegare alle poche frasi imbastite e mai completate a suo tempo, perchè credo esprima a pieno quello di cui volevo scrivere...

Volevo parlare di certezze, qualche giorno fa avevo capito che questo era il mio argomento del giorno, il tema su cui riflettere. Ma si vede che oltre ad essere un po' sordo causa otite, sono anche un po' sordo dentro, causa.... booooh!!!
C'è anche da dire che le cose stanno scorrendo, evolvendo, correndo in maniera molto veloce, per cui tutto cambia in men che non si dica.
Volevo parlare di certezze, di quelle certezze che rischiano di impoverirci, di renderci accidiosi o comunque poco attenti o indifferenti, direi quasi “assuefatti” alle bellezze che ci circondano.

“Coloro che vivono di certezze e non hanno mai dubbi, non vivono, esistono.” (Romano Battaglia)

La mancanza di certezze ci permette di essere Ricercatori della Vita, aiuta a sentirci sempre vivi, a non dare mai nulla per scontato, a non entrare nell'abitudinarietà, parlo di quella negativa, quella che fa perdere gli stimoli.

E poi, le certezze, questi fantomatici piedistalli che ci dovrebbero permettere di vivere più sereni, più comodi, quanto sono realmente certe?
Spesso, nella vita reale, alcune di esse, “aiutano” solo la sedimentazione dell'animo, il calo dello stimolo... lo stimolo di apprezzare le cose belle che la vita ci offre.

….......................
….......................
….......................

Per non rischiare di cadere nell'abitudinarietà, anche nella "normalità" bisognerebbe sempre porsi il quesito: e se questa cosa da domani non ci fosse più? Quale il suo valore per me? Quanta la sua assenza? Sto dando la giusta attenzione... l'attenzione che merita?


Questo ho trovato e con questo vi lascio... non correggo e non aggiungo... come nel mio stile... ma concludo con Lentamente Muore....

LENTAMENTE MUORE
Pablo Neruda

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

martedì 19 ottobre 2010

Prima dell'arrivo del buio



Prima dell'arrivo del buio...
panorami spettacolari all'orizzonte...
Un po' come nell'istante prima di morire...
in cui tutto diventa sereno.

O al contrario:
mai l'alba è così vicina...
come quando la notte è più buia.

I momenti di passaggio...
come l'arcobaleno dopo la tempesta...
regalano sempre belle e forti emozioni

lunedì 18 ottobre 2010

La Notte

Direi che il testo dice tutto.... e vi lascio quindi a testo e video!!!

se sarà pure misteriosa e tenebrosa quando vuole fa paura
ma ti abbraccia e ti difende se l’ascolti
se ti nascondi e cerchi dentro nella forza per andare avanti e non tradirla con il sole e i raggi
mi copre dagli insulti e dalle malelingue
che cercan solo di ferirmi e screditarmi
mi lascia fare anche se sbaglio a farmi male
senza insultarmi

non come te che invece
hai cancellato in un momento tutto quanto
ed è rimasto dentro te soltanto il peggio
per uno sbaglio ed un momento in cui mi son sentito solo
senza coraggio

ma la notte so che pensi a me amore
nel buio cerchi sempre le mie mani
no, non fingere di stare già, già bene
di colpo non si può dimenticare
niente di così profondo e intenso o almeno penso


dico ci riesco poi mi perdo ci ricasco nei momenti di sconforto
quando intorno a me è tutto buio come, come la notte
come le botte e come le ferite abbandonate e mai curate ancora aperte
sbagliare è umano ma per te uno sbaglio è tutto
sono solo un malandrino ed un violento
per una volta prova ad ascoltare il cuore e non l’orgoglio

ma la notte so che pensi a me amore
nel buio cerchi sempre le mie mani
no, non fingere di stare già, già bene
di colpo non si può dimenticare
niente di così profondo e intenso o almeno penso

ma la notte so che pensi a me amore
nel buio cerchi sempre le mie mani
no, non fingere di stare già, già bene
di colpo non si può dimenticare
niente di così profondo e intenso o almeno penso


domenica 17 ottobre 2010

Alti e Bassi


alti e bassi...
...e poi c'è la distanza...
la disillusione...
l'insicurezza nelle cose..
bisogna credere in sé...
questo è ciò che conta...
ma dopo certi traumi non è così facile.

giovedì 14 ottobre 2010

Come fossi il fantasma di me stesso


E' arrivato il momento del crollo....
lo sento...
sento che si sta avvicinando...
si avvicina ogni giorno di più...
Tensione di stomaco, nervoso, rabbia ed aggressività, verso chi o cosa non so...
forse solo verso di me!

Sento chi mi è vicino
pochi
cari
amici
persone che tengono a me chiunque io sia...
qualunque cosa io sia o io possa essere e diventare.
Che non mi giudicano...
che magari duramente cercano di darmi uno scossone per aiutarmi.
Io li sento.
Sono persone che non cercano solo il Dikkone operativo, quello “bello” e gioioso delle seratine simpatiche.
Sono quelle persone che mi sono vicine anche nei miei momenti bui, nei miei momenti NO.
Oggi... da qualche oggi... sono oggi bui.
Nonostante la felicità che mi ha colpito, inaspettata, in questi ultimi tempi...
oggi è ritornato il buio.
Chi sono? Chi sarò? Cosa farò della mia vita? Quale lo scopo della mia esistenza?

Vedo uno spiraglio di contraddizioni che non fa capire cosa fare e come muovermi.
Sento che vorrei correre, ma tutti giocano a tirarmi i freni.
Sento che vorrei vivere, ma la vita la vedo ancora lontana da me.

Tutti con un obiettivo, tutti troppo interessati a fare carriera, a fare cash
...ed io non sono così.

Io voglio vivere nel senso più puro del termine. Voglio vivere i sentimenti. Vivere le emozioni. Vivere le cose semplici e spesso più appaganti di tutto quanto il resto.

Io sento in gran parte di avere già dato... ed ora rivoglio la semplicità... la mia semplicità.

La mia via è una rima del passato... chi lo sa... le certezze non fanno parte di questo mondo.
La mia voglia è forte... ma non basta.

Scegliere ogni giorno la rotta da prendere... scegliere di concerto da che parte orientare il timone... per poi godersi il viaggio, con le fatiche che il percorso ci propone, con il piacere di viverle insieme, per il piacere di viverle insieme.

Oggi, per usare un termine della mia gioventù, sono “fuori come un cancello”... sarò metereopatico... sarà che sto ancora elaborando i tanti cambiamenti degli ultimi periodi... ma questo è quanto cuore e mani hanno deciso di scrivere per me oggi.

Domani è un altro giorno. Stai sereno!

mercoledì 13 ottobre 2010

Reinventarsi


Reinventarsi una vita... rimettersi in gioco a 360 gradi... Provare a vedere se si è ancora “sul pezzo”... Ricominciare a vivere con qualche emozione e sacrificio in più.
Un cliente di un mio carissimo amico da anni gli ripete che per potersi sentire sempre vivo, ogni 10 anni al massimo, decide di ricominciare una nuova avventura. Cambiare tutto. Lavoro, abitudini, magari anche città... “Prima facevo così? Ok, da oggi farò cosà”.
Io non arrivo a tanto, ma i cambiamenti di questo periodo mi fanno dire che questo potrebbe essere un buon momento per dare una svolta alla mia vita... questo è il mio momento di passaggio, di transizione... ci credo... ci voglio credere... anche se non ho ancora ben focalizzato la direzione da prendere.
Di abilità, di conoscenze, di autonomia nello sperimentare sono ben fornito... e quindi... perchè non provare?
Milano... la mia bella Milano... che per tanti anni mi è stata di casa, mi ha coccolato con i tanti servizi a pochi passi dalla mia abitazione... con le tante possibilità che offre... Milano, in uno slogan “la città delle opportunità”, ora inizia a starmi un po' stretta. La vedo caotica, spersonalizzata, distaccata, alienante. Non riesce a suscitare in me più le belle sensazioni che mi dava in passato. Intendiamoci, la trovo comunque molto vivibile, mi ci trovo comunque bene, ci vivo bene, rimane la città dalle infinite possibilità, ma non la sento più così tanto casa mia come accadeva in passato. Mi sento distante dalle persone che non ti salutano anche se abiti nel portone accanto, dalle persone che pensano solo a sé ed accelerano in prossimità delle strisce pedonali per farti capire che devono passare prima loro, delle quattro chiacchiere con gli sconosciuti che in bar e ristoranti sono solo un ricordo del lontano passato... qui a Milano.
Io non voglio arrivare alla fine del mio (spero lungo!) viaggio e sentire che mi sono fermato dove non volevo più stare. Che ho vissuto in un ambiente che non sentivo più mio.
Oggi mi sento vivo... la voglia di cambiamento è forte... per dirla alla Star Wars: la voglia di cambiamento scorre forte nelle mie vene oggi. (...e potrei anche aggiungere “il ragazzo non ha pazienza”, cosa in effetti molto vera!!! ;-) hi hi hi)
Questo per me è un momento di riflessione, di transizione, che magari finirà in una bolla di sapone... ma oggi la penso così, e questo mio desiderio lo voglio condividere con tutti voi.
Cambiare, desiderare di cambiare, riattiva i centri vitali, rimette in moto l'organismo, la testa, il cuore... adrenalina pura... adrenalina a mille... una botta di vita!!! Meglio di...... lasciamo stare ;-)

A voi non è mai successo? Provate a pensare di dovervi reinventare partendo da quello che sentite più vostro.... quanto cambiereste di quello che attualmente state vivendo?

[Scritto del 1 ottobre 2010]

domenica 3 ottobre 2010

Vivere l'Illusione di un Sogno


E' bello poter vivere un sogno.
Poter vivere l'illusione che solo un sogno può dare.
Poter vivere qualcosa che si è sempre desiderato, sognato, o meglio, qualcosa che non si è mai neanche immaginato di poter vivere, e che una volta scoperto, trovato e vissuto ci fa credere che sia un gran bel film... un sogno che diventa realtà....
Troppo bello, a volte, per essere vero... come se appunto si stesse vivendo un sogno.
Non è detto però che un sogno sia realmente quello che si vuole dalla vita.
Non tutti possono vivere i sogni. Non tutti possono alla lunga gestire la bellezza di vivere un sogno.
Pur avendone la possibilità, pur avendone i mezzi a disposizione, il sogno, quel sogno, non fa parte del proprio destino, non ne può fare parte anche se sarebbe bello.
Il lato cosciente lo chiede, lo vuole, lo vorrebbe.
Ma l'inconscio lo sa. Sa che dalla quotidianità si aspetta altro. Che troppa bellezza, troppa bontà, a lungo andare stancano, se lo spirito che abbiamo dentro è molto combattivo, se è lo spirito del guerriero.
Aggressività cerca aggressività.
Amore cerca amore. Ops... Amore CHIAMA amore.
Non è per tutti questo bel fiore. Non è per tutti una vita serena e piena di sogni che si avverano.
C'è chi deve avere a che fare con le difficoltà, con i lati duri della vita per sentirsi realmente vivo... e se questi non ci sono... il tempo ne farà sentire la mancanza... il sogno diventerà monotonia... e l'unica soluzione, allora, sarà quella di inventarsene per poter riempire il vuoto lasciato dall'illusione del sogno. Per alcuni, vivere un sogno, nel tempo può diventare peggio che vivere un incubo.

giovedì 30 settembre 2010

Auto-Condizionamenti


Era lì, seduto alla sua scrivania, davanti ai tanti PC accesi, alle tante novità che l'informatica ed il suo lavoro gli permettevano di testare. Eri lì, seduto davanti a tanta tecnologia, ma il suo sguardo si perdeva nel monitor della sua “piccola mela”, una finestra sul mondo che gli mostrava un paesaggio marino. Il paesaggio marino che dall'infanzia lo aveva accompagnato fino a diventare un uomo.
I pensieri. I troppi pensieri. La sua testa sempre “in movimento”, sempre pronta a cercare di capire... prevedere... controllare... schematizzare... cosa poi non si sa.
Si usa dire di “non fasciarsi la testa prima di rompersela”... ebbene... lui oggi si era montato un intero turbante intorno al capo. Il motivo poi... bah! Le solite seghe mentali.
Vivi il presente. Questo ripetevano i tanti messaggi che negli ultimi mesi lo avevano raggiunto... ma è difficile vivere un buon presente, soprattutto se è un bel presente, senza capire se potrà avere un futuro. Senza cercare di trovare un modo per andare incontro al destino. Senza riuscire ad intravedere la luce infondo al tunnel. Cercando di cogliere i segni che l'Universo poteva avergli mandato.
La mattina fredda, autunnale, della metropoli, iniziava ad essere riscaldata da un pallido raggio di sole che lo colpiva proprio sulla schiena. Un tepore che, insieme ai suoni ovattati che raggiungevano lo studio, lo aveva quasi ipnotizzato davanti allo schermo del suo computer, come fosse in trance.
E da quel trance erano emerse delle domande... Era possibile che una frase detta o non detta riuscisse a condizionare così tanto la sua intera giornata? Era giusto che un messaggio, una mail o una telefonata mancata potessero invadere in maniera così forte la sua vita?
A volte le parole feriscono più di una spada, anche quando non dette. A volte la testa lavora più di quello che dovrebbe, e le parole se le inventa, le ipotizza, e poi se le ripete fino a farle diventare come qualcosa di realmente detto.
Il desiderio di controllo delle situazioni, delle emozioni, fa si che si vada oltre a quello che le emozioni stesse ci danno. E questo non funziona sempre o, per meglio dire, non funziona quasi mai. Le emozioni sono emozioni, non possono essere ingabbiate, analizzate, razionalizzate eccessivamente.
Il tempo passava. Il chiarore del raggio di sole aveva lasciato spazio al grigio del cielo cittadino, facendo piombare la studio in un freddo pomeriggio autunnale.
I pensieri iniziavano ad allentare la presa, lasciando una sensazione di fastidio nella pancia, il famigerato cervello enterico stava iniziando il suo “percorso” emozionale... la sua somatizzazione.
Cosa era successo in questo lungo lasso di tempo? Cosa era cambiato? Come era cambiato? Il passato appena passato era riuscito, oltre a dare sofferenza e dolore, ad attivare lo stimolo per una migliore comprensione di sé? Dove era finito il tanto atteso sprint iniziale utile alla crescita personale e di conseguenza ad un più maturo rapporto con il mondo intorno?
Sapeva che quello che ci voleva era uno spunto... un progetto... qualcosa di suo e solo suo... qualcosa che gli avrebbe ridato uno spazio ed una missione in questo strano e pazzo mondo.
Era ancora presto per decidere... per avere una risposta certa... l'unica cosa da fare, per il momento, era vivere e vedere come sarebbero cambiate le situazioni da lì in avanti. Il destino gli avrebbe di sicuro mostrato dei segni per fargli capire da che parte andare...


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